CONSUMI

Smartphone, così io ti vorrei

In attesa di quello “scatto in avanti” che cambi le nostre abitudini d’uso, ecco come usare al meglio lo smartphone.

Archiviate in questo inizio 2017 due importanti fiere di settore (il Consumer Electronics Show di Las Vegas e il Mobile World Congress di Barcellona) in bocca rimane un po’ di amaro: almeno per quest’anno, infatti, lo smartphone sarà più o meno quello che tutti conosciamo. Tra presentazioni e annunci siamo ancora in attesa di quella “svolta tecnologica” che da tempo manca; per il 2017 le stime (Gartner) parlano di una sostanziale stabilità del mercato con un aumento del prezzo medio dei telefoni, sempre più potenti e ricchi di funzionalità. La svolta che cambierà le nostre abitudini d’uso potrebbe maturare nel 2018, con l’introduzione del concetto di “schermo flessibile”. Lg ad esempio ha brevettato uno smartphone pieghevole che si trasforma in un tablet; Samsung ha svelato già un anno fa uno smartphone Galaxy con un pannello sottilissimo full Hd che si srotola; Apple ha brevettato uno schermo Oled che si srotola come un papiro, flessibile e retrattile: una “pergamena 3.0” per i futuri iPhone e iPad, con fotocamera, microfoni e altri elementi racchiusi in appositi alloggiamenti. Con un terminale del genere è chiaro che i nostri stili di vita ne risentirebbero in meglio: chi non ha il problema, oggi, di portarsi dietro un dispositivo di un certo ingombro con cui fare tutto e in ogni momento della giornata?

COME AGGIORNARLI E... RITROVARLI

Un paio di suggerimenti tratti dalla recente guida di Altroconsumo sull’uso dello smartphone. Quando è disponibile un nuovo sistema operativo, chiedetevi se vale la pena fare l’aggiornamento; un nuovo sistema operativo infatti può portare cambiamenti importanti (in alcuni casi aumentare la durata della batteria) ma anche problemi; il consiglio è di aspettare un mese dall’uscita della nuova versione affinché emergano eventuali controindicazioni; prima di aggiornare accertatevi che le vostre app funzionino anche con la nuova versione, e verificate che foto, rubrica e file siano copiati da qualche altra parte; se il telefono è protetto da un pin, disabilitatelo e riabilitatelo terminato l’aggiornamento.

Non tutti, poi, attivano l’utile funzione per ritrovare il telefono in caso di furto o smarrimento; una volta attivato, se il telefono smarrito è collegato in rete, comparirà su una mappa la sua posizione o l’ultima posizione conosciuta; potrete, a quel punto, farlo squillare, bloccarlo con una password o resettarlo se lo date per irrecuperabile. Per compiere l’operazione, su iPhone partite da Impostazioni iCloud e scorrete in basso fino a Trova il mio iPhone. Su Android aprite Gestione Dispositivi e spuntate Localizza e Consenti blocco da remoto, infine resetta.

COME FAR DURARE LA BATTERIA PIÙ A LUNGO

Come far durare più a lungo la batteria al litio? alcune mosse sono ormai note a tutti: disattivare le funzioni wi-fi o gps se non sono necessarie, o le notifiche push per le email, se se ne ricevono molte; chiudere le app non in uso; ridurre la luminosità dello schermo. Ma soprattutto è importante avere una batteria “buona” e non scendere sotto il 50% prima di ricaricarla. “Buona” perché il litio invecchia, cioè ha una scadenza e va tenuto in allenamento come un muscolo: se non le utilizzate, le batterie andrebbero comunque smontate dal telefono e conservate in un luogo fresco, se sono integrate, l’operazione va fatta da un centro assistenza cui è consigliato ricorrere anche per sostituire una batteria integrata defunta.

È da sfatare è che ricaricarle spesso ne riduca la durata: le batterie al litio o ai polimeri di litio (più leggere e costose) si comportano all’opposto: più corti sono i cicli di carica/scarica, più si allunga la loro vita. Non esitate, dunque, dopo il primo ciclo completo, a tenere attaccati al caricatore smartphone e tablet (un dispositivo in piena energia è anche più performante). Infine la temperatura: evitate di ricaricare un dispositivo già caldo dopo ore di lavoro: le batterie soffrono molto questo fattore e non riusciranno a immagazzinare tutta l’energia in entrata.

L’USATO CERTIFICATO

Per i cellulari usati o difettosi che vengono reintrodotti – rimessi a nuovo e certificati, ovvero ricondizionati – sul mercato è prevista quest’anno una crescita del 50% (un segmento finora accreditato di un 5% circa del totale delle vendite). Il 44% degli italiani ogni anno, anno e mezzo sostituisce il proprio smartphone. Sono soprattutto i top di gamma, Iphone in testa, ad essere acquistati e sottoposti a un completo processo di lavorazione e controllo, tale da farli “resuscitare” prevalentemente sui negozi online. Uno dei problemi è l’affidabilità di chi compie la rigenerazione, che riguarda anche le batterie e gli accessori. In considerazione della crescita del mercato, dell’aspetto ecologico e del contenimento dei prezzi per il consumatore, Coop sta facendo le opportune verifiche per inserire nei propri assortimenti smartphone rigenerati di qualità. (tratto da http://consumatori.e-coop.it)

di Claudio Strano

MANO AL PORTAFOGLIO 

Smartphone top di gamma di marca,

con le ultime tecnologie e materiali più pregiati

a partire da 400 € circa

Smartphone top di gamma ricondizionato

(usato garantito), con qualche rischio

legato alla affidabilità di chi compie

la rigenerazione

circa il 30% in meno