Trento, dal 5 al 28 novembre 2015

Tutti nello stesso piatto

Festival Internazionale di Cinema Cibo & VideoDiversità: cinema, conferenze, mostre e attività per le scuole, la settima edizione del festival torna ad aprire finestre sulle filiere del cibo e sui problemi ad esse connesse.

Piano piano, di anno in anno, grazie ad un lavoro certosino e appassionato di ricerca e selezione di film, documentari di grande qualità artistica e di interesse per contenuti, il festival di cinema “Tutti nello stesso piatto” è penetrato in una parte attenta della comunità trentina. Tutti nello stesso piatto è divenuto una piccola, preziosa esigenza, che si attende per mesi. La rassegna offre cinema, conferenze, mostre e attività per le scuole. È organizzata ogni anno dalla cooperativa del commercio equo Mandacarù e da Altromercato, il più grande consorzio di commercio equo a livello europeo. È ideata e realizzata per l’instancabile direzione artistica di una donna, Beatrice De Blasi, con lo sguardo competente per la parte estetica e con la costante cerca di un'etica coerente e sostanziale come criterio di lavoro, anche dietro le quinte. È un festival realizzato con risorse economiche limitate, se paragonate a quelle di altre iniziative anche meno pregnanti ma che riesce a offrire una elevata qualità di proposta culturale.

Anche quest'anno in novembre dunque si annuncia l'arrivo di lavori che apriranno finestre sulle filiere del cibo e sui problemi ad esse connesse. Sono 32 le opere, fra fiction, documentari e cortometraggi che andranno in sala in concorso.                                     

I temi affrontati nelle pellicole spazieranno fra i due poli del mondo cibo: dalla denutrizione agli eccessi e agli sprechi. Nell'anno di Expo, la riflessione di Mandacarù e di Tutti nello stesso piatto andrà a colpire con una profonda capacità di scansione dei problemi, il cuore di diverse questioni problematiche, dalle culture del cibo ai diritti umani.     

Ci sarà ad esempio il documentario “10 billion-What's on your plate? 10 miliardi, cosa c'è nel tuo piatto?”, in cui il regista Valentin Thurn si inserisce nell’acceso dibattito sulla possibilità di garantire cibo nel prossimo futuro (quando si stima saremo appunto 10 miliardi sulla Terra) per tutti, con uno sguardo analitico che spazia dalla produzione alimentare alla distribuzione e cerca possibili soluzioni in tutto il mondo, dando spazio all’innovazione e alle visioni del nostro futuro.                                                                

Ci sarà spazio anche per la storia e per un personaggio leggendario, con “Cesar Chavez” di Diego Luna, che racconta la vicenda umana ed etica del famoso sindacalista messicano, cofondatore di quella National Farm Workers Association che tanto fece in favore dell’integrazione e del rispetto dei lavoratori stranieri negli Stati Uniti. “Il pensiero di César Chávez del resto è ancora più che mai attuale” – spiega De Blasi e cita una frase del sindacalista “Non basta insegnare ai nostri giovani ad avere successo… in modo che possano realizzare le loro ambizioni, in modo che possano guadagnarsi da vivere bene, in modo da poter accumulare le cose materiali che questa società concede. Questi sono obiettivi utili. Ma non è sufficiente per progredire come individui, mentre i nostri amici e vicini di casa sono lasciati alle spalle”.                                                  

Si darà nuovamente spazio, come da anni fa il festival, al pericoloso e controverso fenomeno del land grabbing, di cui ancora pochissimo si sa e si dice, con il documentario “Land Grabbing or Land to Investors?” del fotogiornalista Alfredo Bini e poi con una mostra (allestita allo Spazio Archeologico al Sass a Trento, dal 7 al 29 novembre).                    

Un altro grande problema sono le dinamiche finanziarie. Ne tratta “The price we pay” di Harold Crooks, che scoperchia un mondo d’illeciti societari concentrando la sua attenzione sulla storia oscura e sulla realtà dell'evasione fiscale delle grandi società, multinazionali che hanno privato i governi di entrate fiscali miliardarie rifugiandosi in paradisi fiscali. La stessa sera seguirà un foto-show del reportage fotografico di Paolo Woods e Gabriele Galimberti, fotogiornalisti autori di “The heavens”, che dialogheranno con Francesco Terreri, locale giornalista economico.                           

Oltre ai documentari scorreranno sullo schermo le immagini di diverse fiction, dedicate a vari personaggi e a varie storie, a loro modo emblematici del tema del cibo nel mondo.                                                         

Non mancherà anche quest'anno la preziosa proposta di attività per le scuole, la oramai famosa e vera e propria rassegna scolastica di proiezioni seguite da dibattiti e approfondimenti con educatori, realizzata dentro il festival, dal nome di “SCHERMI & LAVAGNE”. Gli organizzatori prevedono di raggiungere il numero di 2500 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 6 ed i 18 anni.     

Dove e quando 

Tutti i martedì e mercoledì di novembre al cinema Astra, dalle 19 in poi

Tutti i giovedì al teatro Sanbàpolis

Tutte le domeniche dalle 10.30 alle 12.30 al cinema Astra

Per maggiori informazioni sfoglia la locandina o visita il sito www.tuttinellostessopiatto.it