I negozi della Cooperazione di Consumo Trentina

Con Ecoacquisti Trentino, per una spesa sempre più sostenibile

01/10/2014 - di

pubblicato su Cooperazione tra consumatori - Ottobre 2014

L’iniziativa provinciale che riduce i rifiuti e gli impatti ambientali legati agli acquisti. Le novità 2014. L’adesione dei negozi della Cooperazione di consumo trentina.

Il progetto “Ecoacquisti Trentino”, promosso dalla Provincia autonoma di Trento e dal Comune di Trento, coinvolge dal 2010 la distribuzione organizzata trentina nel tentativo di ridurre i rifiuti e gli impatti ambientali legati agli acquisti.

Attraverso il marchio “Ecoacquisti Trentino” è possibile individuare e scegliere i negozi che mettono a disposizione prodotti che lasciano meno rifiuti dietro di sé e risultano meno dannosi per l’ambiente.

Il marchio viene rilasciato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente solo a quei punti vendita che dimostrano di applicare una serie di azioni vantaggiose per l’ambiente.

La novità del 2014 è che, con l’aggiornamento del disciplinare, alle azioni per la riduzione e la migliore differenziazione dei rifiuti, si sono affiancate azioni di portata più generale, come la presenza sugli scaffali di alimenti biologici, locali, solidali, o soluzioni per il risparmio energetico.

L’IMPEGNO DELLA COOPERAZIONE DI CONSUMO TRENTINA

I negozi in possesso del marchio “Ecoacquisti Trentino” (al 31 agosto 2014), che quindi rispettano le azioni previste dal disciplinare, sono 77, di cui 40 appartenenti alla Cooperazione di consumo.

Ma accanto a questi 40 punti vendita ci sono anche moltissimi altri negozi della Cooperazione di consumo trentina, impegnati da anni e in maniera sempre più significativa e diffusa nella riduzione dei rifiuti e degli impatti ambientali legati agli acquisti.

Sono numerosissimi i negozi della Cooperazione di consumo trentina che, ad esempio, dispongono degli erogatori per i detersivi sfusi, dei tanti prodotti con vuoto a rendere, di quelli ricaricabili, fino ai prodotti più innovativi, come i pannolini lavabili.

Tutti i negozi della Cooperazione di consumo trentina distribuiscono inoltre solo sacchetti per la spesa in mater Bi (quelli veramente biodegradabili) già dal 2010, cioè da prima dell’entrata in vigore, il 1° gennaio 2011, della legge (la 296/2006) che prevede il divieto di commercializzazione di sacchetti non biodegradabili; in moltissimi punti vendita si trova anche un assortimento di borse per la spesa da riutilizzare infinite volte. Allo stesso modo, già da molti anni, praticamente tutti i negozi della Cooperazione di consumo trentina vendono prodotti biologici (inclusi i freschi) e prodotti equosolidali, oltre ovviamente agli assortimenti di prodotti tipici e locali (i cosiddetti km zero), tanto che in molte località questi negozi sono i luoghi dove trovare le migliori produzioni del territorio, veri e propri punti di riferimento.

Ad accomunare l’intero sistema è anche la cessione dei prodotti prossimi alla scadenza ad associazioni (come Banco Alimentare e Trentino Solidale; a questo tema abbiamo dedicato un approfondimento nel numero di aprile di Cooperazione tra consumatori), o anche la vendita di questi prodotti al pubblico con forti sconti.

Vanno poi sottolineati tutti gli investimenti, fatti all’interno di tanti negozi, nelle nuove attrezzature che permettono di risparmiare moltissima energia (in particolare i banchi-frigorifero chiusi con porte trasparenti, e gli impianti d’illuminazione a risparmio energetico), e poi quelli altrettanto significativi decisi per la realizzazione di impianti fotovoltaici posti sui tetti di negozi e strutture, che forniscono energia pulita.

Per maggiori approfondimenti visita il sito www.ecoacquistitrentino.it

Ha collaborato Marco Niro, Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

I negozi della Cooperazione di Consumo Trentina con marchio Ecoacquisti

Del totale di 77 negozi trentini in possesso del marchio Ecoacquisti trentino 40 sono punti vendita della Cooperazione di consumo: ecco quali sono.

Famiglia cooperativa Altopiano di Pinè: Baselga di Pinè, Miola, Bedollo

Famiglia cooperativa Alta Valsugana: Caldonazzo, Levico Terme

Coop Consumatori Alto Garda: Arco, Riva del Garda (p.le Mimosa), Dro

Famiglia cooperativa di Pinzolo: Bocenago, Giustino, Massimeno,

Mavignola, Pinzolo, Plan Campo Carlo Magno, Pramagnan, Spiazzo, Javrè

Famiglia cooperativa Terme di Comano: Ponte Arche

Famiglia cooperativa Brenta Paganella: San Lorenzo in Banale, Andalo,

Molveno

Famiglia cooperativa di Cavalese: Cavalese, Carano

Inoltre i negozi: Famiglia Cooperativa di Lavis, Pomarolo, Coop Trentino di Vezzano, Famiglia Cooperativa di Bieno, Coop Trentino di Borgo Valsugana, Famiglia Cooperativa di Samone, Famiglia Cooperativa di Scurelle, Famiglia Cooperativa di Spera, Famiglia Cooperativa di Strigno piazza Municipio, Coop Trentino di Strigno via Roma, Famiglia Cooperativa di Villa Agnedo; quelli di Trento (Famiglia Cooperativa di via Brigata Acqui, Coop Trentino di piazza Cantore, Coop Trentino di corso III Novembre, Coop Trentino di piazza Lodron, Coop Trentino di via Menguzzato, Coop Trentino di via Solteri) e i due Coop Superstore a Trento e Rovereto.

Le caratteristiche di un negozio con marchio Ecoacquisti

Le azioni più importanti, e obbligatorie per tutti i punti vendita in possesso del marchio Ecoacquisti, sono le seguenti:

  • vendita di sacchetti per la spesa riutilizzabili: il sacchetto riutilizzabile resta la soluzione migliore dal punto di vista ambientale rispetto a quello usa e getta, anche se compostabile (l’importante è ricordarsi di      portarselo quando si va a fare spesa!)
  • possibilità di utilizzare cartoni vuoti per portare a casa la merce: se ci si dimentica il sacchetto riutilizzabile, allora si può ricorrere ai cartoni vuoti dismessi dal punto vendita: anche questa è una soluzione migliore del sacchetto usa e getta
  • vendita di almeno tre tipologie di prodotti con “ricarica” (ad esempio: confezioni senza erogatore, ricariche liquide concentrate, testine di spazzolini, lamette, ricariche d’inchiostro, ecc.): in questo modo, si      riducono sensibilmente gli imballaggi e i rifiuti (e si risparmiano soldi!)
  • vendita di almeno una marca di acqua o vino o latte con vuoto a rendere: anche tornando a questa vecchia e saggia usanza si riducono sensibilmente gli imballaggi: come dice uno degli slogan del progetto: riempi il vuoto, non il bidone!
  • vendita di pile ricaricabili: per ridurre la produzione di un rifiuto pericoloso come le batterie esauste (e anche in questo caso spendere meno!)
  • cessione dei prodotti prossimi alla scadenza ad associazioni onlus e/o sconti al pubblico “last minute market”: in Unione Europea si buttano ogni anno, per ciascun abitante, circa 179 kg di cibo ancora buono, di cui 9 kg per abitante nel settore della distribuzione organizzata: i punti vendita Ecoacquisti prevengono questo spreco inaccettabile cedendo gratuitamente i prodotti prossimi alla scadenza (e quindi ancora buoni) alle associazioni onlus che li distribuiscono a realtà bisognose, oppure inducendo il consumatore, tramite sconti, ad acquistarli prima che scadano
  • vendita di almeno tre categorie di alimenti biologici certificati (cinque per i punti vendita superiori ai 400mq): novità del 2014, intende premiare il valore ambientale dell’agricoltura e dell’allevamento biologici, che non fanno uso di fitofarmaci di sintesi chimica e riducono l’impatto ambientale della produzione agricola
  • vendita di almeno tre categorie di alimenti locali (a filiera trentina) (cinque per i punti vendita superiori ai 400mq): l’altra importante novità del 2014 intende premiare il valore ambientale dell’agricoltura dell’allevamento locali (trentini), che permettono la riduzione dei trasporti e quindi delle emissioni di sostanze inquinanti ad essi collegate (in primis, i gas serra responsabili del surriscaldamento climatico)