LE NOVITÀ DELLA LINEA FIOR FIORE COOP

Oli extravergine d’eccellenza

28/11/2018

Coop Fior fiore: quattro oli tipici (Dop o Igp) e due nuove mono cultivar: il Bosana, dalla Sardegna, e il Carolea dalla Calabria , espressione di una singola varietà di olive 

Col vino ci siamo più abituati. Abituati a riconoscere un vitigno dall’altro, ad apprezzare le sfumature di sapore e aroma che poi ritroviamo bevendo un buon bicchiere, ricostruendo una ideale mappa geografica di un’Italia fatta da decine e decine di qualità d’uva diverse. Ebbene anche con l’olio d’oliva, ovvero con un’altra delle eccellenze della produzione italiana, si può fare la stessa cosa. In Italia infatti sono presenti oltre 400 cultivar, cioè varietà di olive diverse, un assoluto primato mondiale, nessun altro paese ha una tale gamma di questi frutti. Ognuna con una precisa identità, che deriva dalle caratteristiche del terreno, del microclima in cui le piante di ulivo nascono e crescono.

Parliamo di sapori, di aromi, di cibo, ma ancor prima parliamo di un patrimonio di biodiversità immenso che consente al nostro paese di offrire oli extravergini unici. Un patrimonio che più si potrà conservare e consegnare alle generazioni future più sarà conosciuto, non solo dagli addetti ai lavori, ma anche apprezzato dai buongustai e valorizzato nella cucina.

Per questo la già ricca e qualificata offerta degli oli extravergine Fior ore Coop ha aperto un nuovo capitolo, quello degli oli mono cultivar, espressione di un solo tipo di oliva, di frantoi selezionati e ubicati nelle zone vocate per quella specifica varietà; ovviamente questi prodotti sono certificati lungo tutta la filiera a garanzia di una qualità davvero speciale.

 

UNA CULTIVAR, UN FRANTOIO

Come quella dell’extravergine da olive 100% Taggiasca, disponibile dalla fine degli anni ‘90, che è stato a tutti gli effetti il primo mono cultivar della linea: proveniente da sole olive di cultivar taggiasca certificate, raccolte e frante nella provincia di Imperia. Oggi l’ampliamento della linea di oli mono-cultivar Fior ore prevede due nuove eleganti bottiglie da 500 ml, perfette per la tavola.

Il primo è il Bosana che viene dalla Sardegna centro settentrionale, dove questo tipo di pianta si è adattato ai terreni aspri e selvatici dell’isola: è una pianta che produce olive medio piccole con forma ovoidale che maturano tra novembre e dicembre. Per questo l’olio Bosana Fior ore Coop viene da Orosei, in provincia di Nuoro ed è lavorato in unico frantoio. Il suo sapore è caratterizzato da un fruttato verde medio e da un gusto equilibrato con amaro e piccante medi che lo rendono adatto a piatti di pesce, verdure crude e cotte.

Il secondo olio è il Carolea e viene dalla Calabria. Qui le piante sono maestose e le olive grandi e polpose, adatte anche ad essere conservate in salamoia o essiccate. La zona di produzione è il Lametino, in provincia di Reggio Calabria, anche qui con molitura in un unico frantoio. Il sapore ha un fruttato medio-leggero e gusto equilibrato con amaro medio-leggero e piccante medio. L’abbinamento consigliato è con carpacci di pesce e carne e per preparare dolci e biscotti. Un terzo olio mono cultivar è previsto in arrivo per inizio anno, mentre l’ormai ricercatissimo Taggiasca avrà presto la sua nuova bottiglia da 500 ml.

 

EXTRAVERGINI DI OLIVA TIPICI

Questi nuovi prodotti mono-cultivar vanno ad affiancarsi ai diversi oli extravergini di oliva tipici che la linea Fior ore Coop offre già da tempo: l’olio Toscano IGP, che deriva dalla frangitura di tre cultivar tipici, il Leccino, il Frantoio e il Moraiolo: un prodotto ideale per condire a crudo legumi, insalate, carne alla griglia e la tradizionale bruschetta toscana.

Poi c’è l’olio Umbria Colli Martani DOP che viene dai territori di Acquasparta, Spoleto, Todi e Montefalco. Anche qui le cultivar sono Moraiolo, Frantoio e Leccino. Poi c’è il terra di Bari Bitonto Dop ottenuto da cultivar Cima di Bitono e Coratina ed espressione di una cultura olearia con tradizioni millenarie. Infine l’olio Val di Marzara Dop che viene dalle province di Palermo e Agrigento in Sicilia. Qui le varietà di olive utilizzate sono Biancolilla, Nocellara del Belice e Cerasuola. Ne esce un olio dal retrogusto dolce adatto a piatti leggeri, cotti al vapore o insalate e zuppe.

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