Famiglia Cooperativa Sette Larici e Castelli d’Anaunia

È nata la Famiglia Cooperativa Anaunia

Lo scorso 23 ottobre la Famiglia Cooperativa Castelli d’Anaunia e la Famiglia Cooperativa Sette Larici si sono unite nella Famiglia Cooperativa Anaunia. Una fusione non di punti vendita ma per i punti vendita, per garantire cioè un servizio importante come quello dei 19 negozi presenti su tutto questo territorio.

3200 soci, 60 collaboratori, 19 negozi in altrettante località, un patrimonio di circa 3 milioni di euro: sono i numeri che descrivono la nuova realtà cooperativa della Val di Non, la Famiglia Cooperativa Anaunia , nata da due Famiglie Cooperative sane e ben strutturate, ma che hanno scelto di aggiornare la propria organizzazione, per creare le basi per far fronte alla concorrenza e continuare ad operare, tutelando e rafforzando la qualità che contraddistingue la cooperazione tra consumatori: operare per le comunità, nell’interesse di soci e consumatori, non di chi vende.

LE PROTAGONISTE DELLA FUSIONE

Nata nel 2002 dall’unione delle Famiglie cooperative Anaunia, Rallo, Romallo e Monte Pin, la Famiglia Cooperativa Castelli d’Anaunia si è presentata alla unione con la Famiglia Cooperativa Sette Larici con una rete di 14 negozi: la sede a Tuenno, il supermercato di Cles, il supermercato di Revò ed altri 11 importantissimi piccoli negozi in tutto il territorio (10 sono in zone svantaggiate) molti dei quali sono rimasti l’unico negozio a servizio del paese: a Bresimo, Cis, Cunevo, Marcena, Mione, Mocenigo, Preghena, Rallo, Romallo, Terres e Varollo; 2300 circa i soci, 40 i dipendenti; la presidente sarà Graziella Berti fino ad assemblea ordinaria (entro il 31 gennaio 2017) per l’elezione delle cariche sociali della nuova società.

La Famiglia Cooperativa Sette Larici è invece il risultato dell’unificazione, nel 1996, delle cooperative di consumo di Coredo e Smarano: 1000 circa i soci e 20 i collaboratori, impegnati nei punti vendita di Coredo, Sfruz, Smarano, Taio e Tavon; il presidente sarà, fino al 31 dicembre 2016, Diego Rizzardi.

UNIRSI, PER COOPERARE

L’idea della fusione ha preso forma già 4 anni fa circa e riguardava tutta la val di Non, quindi anche altre cooperative di consumo (Primanaunia, Flavon), ma durante l’analisi della fattibilità del progetto sono state le Famiglie Cooperative Sette Larici e Castelli d’Anaunia a trovare, anche per affinità territoriale, le motivazioni più forti per sviluppare la collaborazione, interpretando la fusione come una occasione di crescita cooperativa, finalizzata alla creazione delle condizioni per mantenere il servizio, ed anzi migliorarlo: un fondamentale passo avanti nella capacità di cooperare, articolarsi, organizzarsi per rispondere ai bisogni nuovi, in uno scenario completamente cambiato.

Durante i tanti incontri i soci hanno potuto condividere il progetto e comprendere che non si sarebbe trattato di una fusione di punti vendita, ma per i punti vendita, e dunque per i soci e i consumatori. Un progetto per guardare al futuro e assicurare un servizio indispensabile a un territorio molto vasto, con molti piccoli centri.

Lo scorso 23 ottobre le assemblee straordinariedella Famiglia Cooperativa Castelli d’Anaunia (la società incorporante) e della Famiglia Cooperativa Sette Larici si sono quindi riunite ed hanno approvato la fusione.

PARTECIPAZIONE E RAPPRESENTANZA

La nuova Famiglia Cooperativa Anaunia sarà operativa dal 1° gennaio 2017, manterrà tutti i suoi negozi e strutturerà un sistema di rappresentanza finalizzato ad ascoltare tutte le voci dei soci e che si articola in 4 ambiti territoriali (ambito “1”: comuni di Revò e Romallo; ambito “2”: comuni di Bresimo, Cis, Livo e Rumo; ambito “3”: comuni di Cles, Contà e Ville d’Anaunia; ambito “4”: comuni di Predaia e Sfruz), ciascuno dei quali eleggerà i propri amministratori componenti il Consiglio di amministrazione (1 per l’ambito “1”, 2 per l’ambito “2”, 4 per l’ambito “3” e 4 per l’ambito “4”). Sarà inoltre istituita la figura del “rappresentante di punto vendita”, uno per negozio, e insieme costituiranno la Consulta dei soci. Entro gennaio sarà convocata l’assemblea plenaria per l’elezione del Consiglio di amministrazione, che a sua volta eleggerà Presidente e Vicepresidente, che dovranno essere espressione di Ambiti diversi.

L’unione, per come si è realizzata nella Cooperativa d’Anaunia, ha posto al centro, coniugandole, l’esigenza di efficienza e l’affermazione della centralità del socio: un buon auspicio per rispondere alle sfide di innovazione che vengono da un territorio, come quello della Val di Non, storicamente molto importante per il movimento cooperativo Trentino.

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